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Prima udienza favorevole a Legambiente.


Oggetto: processo Far pro. Prima udienza favorevole a Legambiente.

Il 5 dicembre presso il Tribunale di Modena, in Composizione Monocratica si è svolta la prima udienza relativa al procedimento penale a carico della ditta Far Pro spa di Spilamberto, avviato a seguito dell’esposto presentato nel 2005 dal Circolo di Legambiente di San Cesario tramite il proprio legale, Avv. Maria Elena Bompani del Foro di Modena.

Nel corso dell’udienza, il Circolo locale ed il Direttivo Regionale di Legambiente si sono costituiti parte civile, quali soggetti danneggiati dal reato contestato nel capo d’imputazione al fine di richiedere il risarcimento dei danni patiti. La richiesta è stata ammessa dal Giudice, che ha riconosciuto la legittimità a costituirsi parte civile da parte dell’Associazione Legambiente.

Un primo importante risultato che premia il lavoro svolto dal legale di Legambiente e dai Soci del Circolo, che da tempo si sono fatti portavoce delle proteste di tanti cittadini ormai stanchi di subire i disagi arrecati dagli odori molesti, che pressoché quotidianamente si diffondono nel centro abitato. L'inquinamento da cattivi odori è riconosciuto come un problema sanitario da parte dell'Organizzazione Mondiale della Sanità perché può abbassare la qualità della vita dell'individuo.

Il problema persiste da oltre dieci anni durante i quali i cittadini hanno segnalato continuamente alle Autorità Locali i propri disagi legati alle emissioni nauseabonde provocanti malesseri fisici, quali nausea, vertigini e mal di testa, mediante esposti e petizioni corredate da centinaia di firme. La situazione però non è cambiata, basti pensare che, anche in questi giorni, centinaia di persone hanno sottoscritto un’ulteriore petizione per chiedere l’adozione di provvedimenti volti a contenere la diffusione degli odori. Considerata l’assenza di provvedimenti concreti da parte degli Enti Locali, Legambiente è stata così costretta a ricorrere alle vie legali.

Legambiente accoglie con grande soddisfazione la decisione del Giudice che incoraggia ulteriormente l’impegno dei soci. L’obiettivo di Legambiente non è certamente quello di far chiudere l’azienda, che svolge, comunque, un lavoro ecologicamente importante riciclando il sangue dei macelli, quanto piuttosto quello di giungere a capo di un problema che ha ormai logorato tanti cittadini, stanchi di dover subire passivamente le emissioni nauseabonde senza venir adeguatamente tutelati da parte di chi avrebbe, invece, il dovere di farlo.

Per il Circolo
Sabina Piccinini


Dal TG di Rai Tre di Giovedì 7 Dicembre 2006.



[09 Dicembre 2006]





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