Il Centro Storico.
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SAN CESARIO - Procedono i lavori di riqualificazione di Corso Libertà, sollevando polvere anche in senso figurato. Già i primi giorni di ritardo sulla tabella di marcia illustrata con dovizia di particolari nel corso dell’incontro pubblico dell’8 febbraio scorso. All’atto pratico la cosiddetta “fase zero” di competenza Hera ha preso il via il 1° marzo piuttosto che il 28 febbraio e invece di concludersi il 10 marzo, è stata fornita la data approssimativa del 14 marzo come termine dei lavori Hera, senza considerare i tempi per gli allacci. Tra breve la posa in opera della “prima pietra” di begonia sul tratto centrale di Corso Libertà. E in questo periodo verrà aperta Via Piave per consentire il passaggio veicolare. Com’era stato annunciato e com’era prevedibile, il cantiere a cielo aperto ha stravolto le abitudini dei sancesaresi, che con fatica stanno accettando la novità e con altrettanto sforzo si stanno adeguando ai conseguenti cambiamenti. A partire dai commercianti del centro: alcuni già lamentano un calo degli introiti addebitandoli alla nuova situazione che spesso impedisce il passaggio delle auto davanti ai negozi. Ma anche tra i residenti traspare una sorta di stato confusionale riguardo alla segnaletica stradale. Da lunedì 12 marzo in Via XXIV Maggio è stato invertito il senso di marcia e per accedere al parcheggio di Piazza Roma (ora con disco orario di 60 minuti dalle 8 alle 20) non si potrà più entrare da Via XXIV Maggio, utilizzata solo in uscita, ma da Via Marconi . Una transenna con ben due cartelli di divieto di accesso dovrebbero essere sufficienti a chiarire i dubbi, eppure molti automobilisti s’interrogano perplessi di fronte ai segnali e, inseguendo l’abitudine, infine decidono di ignorare il divieto. “La segnaletica varierà in base alle fasi di lavoro spiega il comandante dei vigili Benedetti Alves e di cartelli ce ne sono tanti e anche molto chiari. A cominciare dal senso alternato che per il momento ci sarà su metà tratto di Corso Libertà e sull’obbligo di utilizzare Via XXIV Maggio solo per l’uscita, con tanto di segnali all’inizio e alla fine. conclude Benedetti E in più c’è l’indicazione su Viale Vittorio Veneto, all’altezza di Via Volta, come itinerario consigliato in alternativa al tratto centrale del viale per dirigersi verso Castelfranco o Modena, in modo tale da poter snellire il traffico”. Il geometra dell’impresa appaltatrice Icaf, Eugenio Leonelli, ha spiegato che il tratto iniziale di Corso Libertà resterà chiuso al traffico fino alla fine di maggio, garantite due passerelle per i pedoni e occluso anche il passaggio sul marciapiede dal lato opposto alla chiesa. Il geometra Eugenio Abate dell’Ufficio Tecnico del Comune ha aggiunto che il cartello esposto nel tratto finale di Corso Libertà che indica il 25 ottobre come termine dei lavori è puramente orientativo, se non ottimistico dal momento che ritiene si stia procedendo a ritmo serrato e senza problemi, tranne un impedimento (già superato) che appunto ha determinato il ritardo iniziale. E riguardo ai tigli? Al momento resistono stoicamente agli assordanti rumori del cantiere, ignari della “condanna a morte” che pende sui loro rami. Una condanna che potrebbe anche essere revocata, perché nonostante l’ok della Sovrintendenza sul progetto che prevede l’abbattimento dei tre alberi, l’Amministrazione ha aggiunto una domanda di verifica sull’effettiva storicità del filare che inizialmente contava 10 alberi, in considerazione della petizione popolare pro-tigli e delle polemiche sorte in paese. Resta comprovato, a detta del geom. Abate, che i due tigli in prossimità del crocevia con Via Vittorio Veneto abbiano un apparato radicale molto sviluppato nell’impianto fognario, laddove trarrebbero nutrimento.
Alessandra Consolazione
[15 Marzo 2007]