Economia
Il premier annuncia che il progetto di riduzione delle aliquote verrà portato al prossimo consiglio dei ministri Berlusconi: "Meno tasse soluzione pronta"
di LUISA GRION
ROMA - Berlusconi promette che si farà a giorni: il tempo di parlarne con la maggioranza e di passare le carte al Consiglio dei ministri. Poi - assicura - sarà mantenuta la grande promessa fatta in campagna elettorale: il taglio delle tasse. Ma l'annuncio ha lasciato freddini gli alleati e non ha convinto affatto l'opposizione.
"La soluzione è stata trovata" ha detto il presidente del Consiglio e "garantirà il rilancio dell'economia". "Avevo detto che sarebbe stato entro aprile - ha ricordato il premier - invece i calcoli per i tagli di spesa e per il nuovo sistema di aliquote hanno richiesto più tempo di quanto lo stesso Tremonti mi aveva annunciato. Stiamo per finire, e penso, spero, che addirittura entro questa settimana potrò parlarne con Fini e i rappresentanti dell'Udc e della Lega". Dunque, tempo una decina di giorni e il Consiglio dei ministri dovrebbe varare il provvedimento (che entrerebbe nella Finanziaria 2005).
Ma l'annuncio, a dire il vero, non ha generato grandi entusiasmi nei colleghi della maggioranza dove sembra prevalere l'"attesa" per veder chi beneficerà dei tagli e come questi saranno finanziati (l'intervento dovrebbe essere parziale rispetto alla riduzione a due aliquote promessa in campagna elettorale, ma impegnerebbe almeno 6 miliardi di euro). Decisamente fredda la reazione di Follini, segretario dell'Udc: "Non commento gli annunci, commento le carte. Naturalmente quando ci sono". Piuttosto cauto Fini, che si dichiara "lieto" dell'annuncio di Berlusconi, ma in realtà pianta paletti: "bisogna ridurre le tasse, senza ridurre la spesa sociale e privilegiando i ceti medi e le famiglie monoreddito".
L'opposizione non ci crede e non ci sta. "Di certi argomenti Berlusconi si ricorda solo in campagna elettorale" ha commentato D'Alema , presidente dei Ds.
"Non credo che una riduzione delle tasse sia a breve. Probabilmente, quello del centro destra è un progetto, ma dal sapore prettamente elettoralistico - ha detto - Ridurre le tasse ai ricchi, a detrimento degli investimenti, non dà automaticamente un impulso ai consumi. Un progetto di riduzione della pressione fiscale, al contrario, dovrebbe sostenere i redditi più bassi, quelli delle famiglie che non ce la fanno ad arrivare alla fine del mese". Forza Italia replica dicendo che i redditi bassi sono già stati aiutati.
Resta il fatto che l'intervento sul fisco richiederà coperture che - visto anche l'annunciato preavviso di Bruxelles sul previsto sforamento del rapporto deficit/Pil - non saranno facili da trovare. Lo stesso Fini non ha voluto commentare l'ipotesi che vedrebbe una soluzione del problema nel recupero di fondi attraverso una riduzione e riorganizzazione dei trasferimenti alle imprese.
Rupubblica (6 maggio 2004)