COMUNICATO STAMPA Assemblea Pubblica.
OGGETTO : DOVE FINISCE IL VETRO DIFFERENZIATO DELL’ EMILIA ROMAGNA Il rottame di vetro viene stoccato e recuperato nei due stabilimenti di San Cesario della ditta “Emiliana Rottami spa”, uno dei quali è ben visibile dall’Autostrada del Sole, lato Nord, tratto Modena sud Bologna Borgo Panigale. Cumuli di vetro macinato di altezza elevata (oltre dieci metri) hanno quasi interamente coperto le aree degli stabilimenti. Su di essi sono addirittura cresciuti cespugli e piccoli alberi. Non sembra proprio che, col passare degli anni, il vetro differenziato venga reinserito in modo effettivo, oggettivo e continuativo nei cicli di produzione e consumo. Nessuno dei cumuli di materiale vetroso polverulento è protetto dall'azione del vento; nell'area intorno agli stabilimenti, nelle strade, sui davanzali delle abitazioni, vi è costante presenza di frammenti e polvere di vetro. Eppure il Decreto del Ministero dell’Ambiente del 05.02.1998 parla chiaro (punto 4, allegato 5) : “lo stoccaggio di rifiuti che possono dar luogo a formazioni di polveri deve avvenire in aree confinate e tali rifiuti devono essere protetti dalle acque meteoriche e dall’azione del vento a mezzo di appositi sistemi di copertura anche mobili” I residenti delle zone limitrofe agli stabilimenti da anni lamentano disagi quali bruciore agli occhi e problemi alle prime vie respiratorie testimoniati dai certificati medici in loro possesso. Come se non bastasse, gli stessi Sindacati CGIL e CISL hanno recentemente denunciato alla stampa locale malsane condizioni di lavoro per i lavoratori della ditta. Negli ultimi quindici anni sono state promosse petizioni su petizioni, sottoscritte da centinaia di firme; i residenti delle zone limitrofe all’azienda hanno anche costituito un comitato e presentato un esposto che si è concluso con la condanna dell’azienda a pagare una sanzione amministrativa di qualche migliaia di euro. I cittadini chiedono agli Enti Locali (Comune, Regione, Provincia) ed al Gruppo Hera verifiche in merito alla regolarità dei cumuli, ma soprattutto garanzie circa l’effettivo recupero del vetro che con senso civico quotidianamente raccolgono. Legambiente ha incontrato Assopiastrelle, l’Associazione degli industriali del settore ceramico di Sassuolo che si sono resi disponibili nei confronti degli Enti Locali ad avviare una sperimentazione per l’utilizzo del vetro nell’industria ceramica; la stessa Emiliana Rottami dal 2000 possiede il brevetto per l’utilizzo del vetro riciclato nell’industria ceramica. Risultati ? Regione Provincia e Gruppo Hera non hanno neppure degnato di una risposta. Il Comune ha mandato i vigili presso lo stabilimento a “scoprire” che i cumuli non sono coperti, poi è finita lì; la Provincia continua a produrre carte su carte nei confronti dell’azienda, diffide, richiami, ordinanze prive di sanzioni che producono sempre gli stessi risultati: Zero. Lo testimoniano le “montagne lucenti” che visibili in foto. Stanno sempre lì, da almeno vent’anni, in risposta alle dichiarazioni di intenti, ai buoni propositi, ai documenti, alle promesse, alle diffide, di tanti, tanti Amministratori via via succedutisi al governo del nostro territorio. Perché nonostante tanti anni di proteste, sui cumuli di vetro differenziato continuano a crescere i cespugli ? Abbiamo scritto anche al Ministro dell’Ambiente, purtroppo senza ricevere alcuna risposta. Molto più delle nostre parole, conta quello che potete “ammirare” nella foto, oppure “dal vivo” se vi capiterà di viaggiare sull’Autostrada A1, tratto Modena sud Bologna Borgo Panigale. E’ questo il messaggio, l’esempio, che si porge ai tanti cittadini che come noi si impegnano nella raccolta differenziata?
Cordiali Saluti,
[13 Aprile 2007] |










