COMUNICATO STAMPA Assemblea Pubblica.
Sono almeno quindici anni che i cittadini lamentano alle autorità locali i propri disagi (finestre continuamente chiuse anche d’estate, veri e propri malesseri quali vomito, nausea e capogiri) legati alla presenza delle emissioni nauseabonde, mediante esposti e petizioni corredate da centinaia di firme. Il primo documento corredato da oltre un centinaio di firme risale al 1992. Dallo scorso Novembre, sui davanzali delle case di San Cesario sono anche comparse le bandiere con la scritta “Stop odori 10 anni di parole” (vedi foto allegata). Numerosi residenti hanno aderito alla singolare protesta, ormai stanchi di subire i disagi causati dagli odori nauseabondi. Nell’estate 2005 Legambiente raccolse una petizione di quasi novecento firme che vennero allegate ad una denuncia presentata nello stesso periodo dai Legali di Legambiente al Tribunale di Modena, a seguito della quale è stato avviato un procedimento penale nei confronti di un’azienda di Spilamberto che effettua essiccazione del sangue animale per ricavarne farine proteiche per uso zootecnico. Il 5 dicembre scorso presso il Tribunale di Modena si è svolta la prima udienza: il Circolo locale ed il Direttivo Regionale di Legambiente si sono costituiti parte civile, richiesta ammessa dal Giudice. Il prossimo 23 maggio è prevista la seconda udienza del processo. A distanza di pochi giorni dall’udienza, Legambiente ha ritenuto quanto mai necessario un incontro con i cittadini e le Forze Politiche, auspicando che l’Assemblea divenga un’occasione per raccogliere istanze e proposte, nell’obiettivo comune di contribuire a cercare soluzioni per un problema che, inspiegabilmente, appare sempre più irrisolvibile. Durante la serata interverrà il Presidente Regionale di Legambiente, Luigi Rambelli.
[10 Maggio 2007] |











