COMUNICATO STAMPA DELOCALIZZATI.
L’area sulla quale sorgeranno i nuovi edifici è stata individuata nel quadrante occidentale a nord dell’abitato di San Cesario, a debita distanza dall’autostrada e in una zona urbanisticamente già strutturata, in modo da poter consentire una rapida realizzazione delle nuove residenze. Si tratta di un terreno agricolo della superficie di circa 4300 mq. posto nel lato nord di via Modenese, adiacente però ad una zona di espansione residenziale. La variante al piano regolatore vigente consente all’area di diventare edificabile ed è stata realizzata a tempo di record dagli uffici amministrativi applicando la legge Regionale n° 38 sulle delocalizzazioni. La cessione dei terreni al comune è avvenuta a titolo gratuito, in cambio i proprietari otterranno la possibilità di incrementare del 15% la superficie edificabile nell’area attigua di loro proprietà: si è calcolato che il valore del terreno ceduto al Comune, sia pari a 400mila euro, l’aumento percentuale della superficie edificabile a vantaggio dei cedenti va a coprire esattamente il valore della superficie concessa gratuitamente. L’operazione è consentita dalle attuali norme del Prg. Per scegliere il terreno dove le otto delle famiglie espropriate potranno costruire le loro nuove abitazioni, il Comune ha anche tenuto conto delle preferenze espresse dagli interessati in fatto di tipologia abitativa. Alcuni di loro hanno chiesto di abitare in appartamento, altri in case a schiera, altri ancora in abitazioni singole. I tempi di realizzazione delle nuove unità abitative sono abbastanza ristretti: le case dovranno essere pronte entro la fine del 2008 corredate delle relative opere di urbanizzazione. Le altre quattro famiglie espropriate, grazie all’indennizzo costruiranno le nuove case in terreni già di loro proprietà o hanno acquisito alloggi già costruiti a seconda delle loro esigenze. Soddisfazione per l’importante traguardo raggiunto è stata espressa dal primo cittadino Valerio Zanni: «Era uno degli obiettivi primari dell’amministrazione, ed è stato ottenuto dopo un duro lavoro che ha impegnato gli uffici tecnici del Comune, oltre ad Ausl, Arpa e Provincia di Modena, ai quali vanno i nostri ringraziamenti per la celerità dimostrata nel fornire le risposte e nella risoluzione delle pratiche burocratiche. Questi sono risultati concreti precisa Zanni che si contrappongono alle tante chiacchiere che in passato sono state sollevate da più parti e non senza strumentalizzazioni in merito alla questione e dimostra come l’Amministrazione comunale sia sempre stata attenta alla problematica». Il sindaco conclude ricordando che il ricorso presentato al Tar da alcuni cittadini riunitisi nel comitato “Quarta corsia” al fine di bloccare il progetto originario dell’ampliamento autostradale, sia stato respinto dal tribunale amministrativo regionale, mentre l’impegno degli enti locali ha portato alla risoluzione dei disagi.
[21 Dicembre 2006] |









