COMUNICATO STAMPA LEGAMBIENTE Attività estrattive, osservazioni.
L’intervento di Sabina Piccinini ha invece preso in esame la situazione delle escavazioni di ghiaia. Il nostro paese è attualmente il più scavato della Provincia con il suo 13 % di territorio costituito da cave. Il Piano delle attività estrattive vigente ha previsto l’escavazione di quasi 3 milioni di metri cubi di ghiaia, per i quali i cavatori debbono (ai sensi della Legge Regionale 17/91) al Comune 0,43 euro per metro cubo di ghiaia scavata. Una cifra certamente non onerosa per i cavatori, se si considera che gli stessi vendono la ghiaia a circa 14,50 €/tonnellata, ovvero circa 20 € al metro cubo. Se i piani vengono rispettati, secondo i nostri calcoli, il Comune per i quantitativi scavati dovrebbe ricevere dai cavatori circa quasi 1.300.000 euro. Ad oggi però quasi 800'000 euro restano ancora da introitare. Oltre agli introiti previsti dalla L.R. 17/91 (0,43euro/mc) i cavatori debbono per convenzione al Comune opere compensative, tra cui ricordiamo la risistemazione dei percorsi lungo fiume ad uso ricreativo, lo spostamento di un frantoio in una cava all’Altolà, la realizzazione del bacino irriguo, una pista ciclabile di collegamento con Castelfranco Emilia, la cessione al Comune di due laghi presso Sant’Anna e la realizzazione di opere (parcheggio, tavoli, panchine, sentieristica..) del tanto promesso Parco dei Laghi di Sant’Anna. Ad oggi nessuna di queste opere è stata ancora realizzata, nonostante presso alcune cave siano ormai terminate da tempo le escavazioni. Intanto la Provincia sta per approvare un nuovo Piano decennale (2008/2018) delle attività estrattive, con una previsione di escavazione di altri 20 milioni di metri cubi di ghiaia per i prossimi dieci anni su tutto il territorio provinciale. Nel corso dell’assemblea Legambiente ha voluto presentare le proprie proposte che sono state riportate in un documento (che si allega) inviato a Comune, Provincia e Regione:
Il presidente del Circolo [27 Marzo 2008] |










