Qui le alfre tofo
da COMUNE DI SAN CESARIO SUL PANARO
Dopo gli articoli apparsi nei giorni scorsi sulla stampa locale, che evidenziavano il disagio patito, e il pericolo che corrono molti cittadini di San Cesario quando attraversano a piedi il cavalcavia di via Vittorio Veneto per la mancanza del marciapiede, il sindaco Valerio Zanni intende precisare che l’amministrazione comunale da tempo ben presente il problema: «Abbiamo già fatto degli studi di fattibilità spiega per vedere se si può trovare una soluzione utilizzando il cavalcavia così com’è, rastremando i lati della carreggiata per guadagnare spazio utile alla costruzione di un passaggio pedonale protetto». Ma i tempi di realizzazione non sono immediati precisa il primo cittadino: «Si tratta di un intervento che potrà essere realizzato nel medio periodo, bisogna prima trovare le risorse che per un’opera simile si aggirano intorno ai 120mila euro. È possibile che la proposta di stanziare fondi da destinare alla realizzazione del passaggio protetto sul cavalcavia, arrivi già in sede di discussione del prossimo bilancio preventivo a partire da ottobre. Ma avverte se così sarà si sarà fatta una scelta ben precisa e bisognerà giocoforza rinunciare a qualcos’altro». Riguardo alla polemica sollevata da chi chiedeva che fosse Società Autostrade a costruire il marciapiede nell’ambito dei lavori della quarta corsia autostradale, Zanni precisa: «Quello di via Vittorio Veneto è stato uno dei pochi ponti non toccati dai lavori di adeguamento dei sovrappassi autostradali della zona. Come amministrazione abbiamo richiesto un intervento, ma non è stato possibile ottenerlo. Va ricordato inoltre, che nel giro di 3 o 4 anni, sarà realizzata la circonvallazione est: un’arteria che toglierà gran parte del traffico da via Vittorio Veneto e quindi dal cavalcavia in questione, riducendo sensibilmente il pericolo per i pedoni». Il Sindaco si rivolge infine ai cittadini, ribadendo ancora una volta come l’amministrazione si renda conto del problema e si stia impegnano per risolverlo.
Il responsabile dell’ufficio stampa
Simone Martarello
Qui le alfre tofo
[28 Luglio 2006]