A.A.A. Pupazzo di neve cercasi in zona contrada della Monta. Mio figlio è ammalato come la maggior parte dei bambini in questo periodo. Due giorni fa è caduta la neve e tutti sappiamo quanta gioia provoca tale evento in un cuore di bimbo... Da brava mammina sono andata fuori con la mia palettina del mare e una catinella da riempire di neve fresca, di modo che mio figlio ed io potessimo costruire un pupazzo di neve in casa e illuderci di esser fuori a giocare. Lui felice sceglie la carota da piantargli al posto del naso, due bottoni per vedere, il suo berrettino di quando era ancora più piccolo e la vecchia sciarpina intrecciata dalla sua nonnina. Ecco Botty, il suo amico di neve a cui aveva dato anche un nome. Piano pianino lo sollevo dal tavolo della cucina e lo isso sopra la porticina del nostro giardino... Il mio bambino gli dà la buonanotte dalla finestra chiusa e spera, l'indomani, di dargli il buongiorno. Si addormenta fiducioso e lo sogna addirittura. Ma... sorpresa delle sorprese, Botty al mattino è sparito. E subito partono le nostre personali indagini. Una ignota impronta umana di scarpa superiore al 40 impressa sulla neve... Nessuna traccia di scioglimento di neve circostante. Nessuna traccia dei suoi vestiti. Nemmeno della carota. Qualcuno l'ha rapito. Nessun riscatto. Nessun biglietto di scuse da parte di quello stolto ladro poco gentiluomo che sulla coscienza dovrà avere il pianto di un bambino che ha perduto per sempre il suo amico d'inverno in un gelido mattino.
[28 Febbraio 2005]