CONSIGLIO COMUNALE The Story.
SAN CESARIO – Parole nel paese, c'e' chi prova a sollecitare un rinnovo, chi propone idee degne di essere ascoltate ma c'e' chi anche chi non ha alcuna intenzione di ascoltare. Ascoltando si corre il rischio di ragionare su prospetti alternativi, chi non vuole ascolte si cela dell'assoluta verita'. Perche' contare fino a 11 se so contare solo fino a 10, rischierei di passare nel torto; l'11 non esiste, e' sbagliato, e' cacca. Nell'ottobre del 2007 ho chiesto al Sindaco se era possibile riprendere i Consigli Comunali in diretta, la risposta testuale fu: "Non dovrebbe essere un problema ma m'informo dal Segretario per evitare di fare casini." All'inizio presi la cosa alla leggera, forse non ero pratico della competenze e dei settori o forse l'allora Segretario Luigi Scagliarini (oggi in pensione) non era chiarissimo. Lo stesso Consigliere Luciano Rosi mi confido' che quando era spettatore tento' lui stesso di riprendere e l'allora Sindaco Lorella Vignali inseri' un articolo nello regolamento Consigliare che bloccava le riprese video. In seguito mi ha contattato telefonicamente il nuovo Segretario Comunale D.ssa Garuti, e mi ha detto che non avevo i requisiti richiesti: iscrizione all'Albo dei giornalisti e registrazione presso il Tribunale di Modena. Mi consiglio' di percorrere quella strada. Il 24 Novembre 2009 il Sindaco risponde alla mia richiesta ufficiale di registrazione. Port.18354, niente da fare non avevo i requisiti: "La pubblicita' della seduta non implica la facoltà di registrare ma la libera presenza di chi abbia interesse ad assistere alle sedute. In tal senso si e' piu' volte espresso il Ministero dell'Interno" Il Segretario aveva ragione e l'idea era stimolante cosi' ringraziai la dottoressa per il suggerimento. Nei mesi a seguire iniziai l'iter per la registrazione all'Albo dei giornalisti. Per tamponare la situazione decido di fotografare le sedute, cercavo di cogliere il senso e l'atteggiamento dei consiglieri con l'immagine ma il 16 Dicembre 2009 il Sindaco vorrebbe negarmi anche questo diritto. Questa volta non passa, il Segretario Comunale mi da ragione. Le fotografie si possono fare. Il 15 Aprile 2010 nuova richiesta, altra risposta. Il Prot.5203 a parte contenere date sbagliate dice che la registrazione: "...possa essere concessa solo a favore degli organi d'informazione iscritti al registro del tribunale competente e non gia' con riferimento alla generalita' delle sedute consiliari bensi', volta a volta, in considerazione della sussistenza dell'ulteriore presupposto consistente nella necessità di garantire il diritto di cronaca dovuto a fatti ed episodi di rilevante attualita'". Potrei dire al Sindaco che non spetta a lui dire cos'e' per il giornalista rilevante, non spetta a lui scegliere le notizie. Inutile dire che scegliere equivale a censurare, il diritto di cronaca e' insindacabile, il giornalista e' libero di registrare e pubblicare e lo stesso giornalista rispondera' delle proprie azione...ma non a priori, non puo' esistere la negazione preventiva in un paese libero. Il Prot.5203 conclude con la mancata auturizzazione e ribadisce i requisiti: "...iscrizione al registro del tribunale competente ed episodi di rilevante attualita'." Da Marzo sono escritto all'Albo dei giornalisti e ho registrato Sancesario.com presso il Tribunale di Modena, il tutto con spese non indifferenti. 28 Marzo 2010 altra richiesta di videoregistrazione, Prot.6353 e questa volta si cambia motivazione: "...sono a comunicarle che, non avendo l'Amministrazione ancora provveduto ad installare un proprio sistema di video-produzione, e soprattutto per le motivazioni esposte nella nota sopra citata, si ritiene non opportuna la video ripresa da parte di terzi. il Sindca Valerio Zanni" Un discorso particolare, quindi se il Comune non avesse automezzi, proibirebbe agli abitandi di usare le auto? Ripeto la richiesta e il 29 Aprile 2010 il Segretario Comunale D.ssa Garuti (Prot.6438) dice la registrazione della testata sancesario.com garantisce solo il primo requisito e aggiunge: "...con riferimento alla seduta del 30.04.2010 il Sindaco, che presiede il Consiglio Comunale, competente del rilascio della prescritta autorizzazione regolamentare, ha comunicato con note 27.04.2010 prot.6353 successivamente integrata con nota del 29.04.2010 prot. 6368 che non rilascera', a favore degli organi di informazione, autorizzazione alla ripresa della seduta stessa in quanto non si ritiene sussistente l'ulteriore presupposto della necessita' di garantire il diritto di cronaca dovuto a fatti ed episodi di rilevante attualita' " Non puo' spettare al Comune decidere cosa pubblicare. Il 30 Aprile mi presnto con telecamera ma il Sindaco mi intima di spegnere il video. Fatto, ma chiedo al Segretario di mettere agli atti la negazione. Qui la cronaca di quel consiglio. 4 Giugno 2010 nuova richiesta. Prot.8311. Rifiutata, non esistono fatti di relevante attualita'. Mi chiedo se i Consigli Comunali siano di rilevante attualita' e se non sono rilevanti non sono importanti, e allora perche' farli? Alla richiesta del 21 Giugno Prot.9652 si ribadisce che non verrannto trattati argomenti rispondenti all'art.41 del regolamento del Consiglio. Autorizzazione negata. Il 28 Ottobre dopo l'ennesima negazione decido di riprendere comunque ma il Sindaco dopo l'apertura e l'appello dei presenti, sospende il Consiglio Comunale per 10 minuti. Qui il video. Il 29 Novembre risponde la Prefettura all'esposto fatto dal sottoscritto, la risposta non e' chiarissima ma credo dia ragione al Comune perche' lo stesso si e' affrettato a inoltrarmi la risposta. Cito: "...Appare pertanto utile, al riguardo, osservare che se pure in piu' occasioni il Garante della Privacy in ordine all'utilizzo di apparecchiature videofotografiche durante le sedute consiliari ha precisato che il TUEL garantisce la pubblicita' degli atti e delle sedute del Consiglio Comunale, tale pubblicita' non configura la facolta' di registrare ma la libera presenza di chi abbia interesse ad assistere, non potendo sostenersi un autonomo e indiscriminato dibattito e procedere senza limiti alla registrazione." Il 3 Dicembre 2010 mi risponde la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Ispettorato della Funzione Pubblica. Si rimette tutto in discussione, cito: "...apparirebbe obbiettivo valutare quali procedure possano assicurare una registrazione alle adunanze effettuata con mezzi elettromeccanici e/o audiovisivi secondo criteri e in osservanza dei principi di imparzialita' e trasparenza che devono informare l'azione amministrativa." 21 Dicembre 2010 richiesta registrazione oggetto Bilancio di Previsione, indiscutibilmente d'interesse diffuso. Port.18742. Il Sindaco ribadisce in conformita' con la Prefettura, art.41, art.41 bis e la mancata attivazione del Comune di un sistema autonomo di videoregistrazione che dia le necessarie garanzie di autenticita'. La risposta cita anche chiarimenti da parte del Ministero. Onestamente non ho capito perche' e' stata negata l'autorizzazione, non vedo la motivazione, spero che il Comune non voglia assinuare che le mia le eventuali riprese non siano autentiche, non sarebbe molto elegante da parte del Comune. Tra l'altro nel caso non lo fossero ne risponderei personalmente... comunque il risultato non cambia. Alla richiesta del 28 Dicembre si ritorna alla motivazione di episodi o fatti di scarsa rilevanza. Autorizzazione negata. In conclusione si puo' capire che il Sindaco non ha alcuna voglia di permettere la registrazione, non importa essere giornalisti o offrire personalmente il finanziamento per attrezzare la sala consigliare con telecamere ufficiali, non importa che il Ministero chieda chiarezza e risposte... silenzio e negazione sono le parole d'ordine di maggioranza e opposizione. Frasi dette dal Sindaco, come: " Se do il permesso a lei, poi devo darlo a tutti", sono palesi assurdita'. Il Sindaco ha piu' volte minacciato di chiudere il Consiglio Comunale ma ad oggi l'ha solo sospeso per 10 minuti, questo in contraddizione con il regolamento comunale, che dice che la procedura corretta e' quella di chiamare la Polizia Municipale. Allora perche' ad oggi ha sempre minacciato il falso? Non si puo' tirare il regolamento a proprio piacimento. A ogni uno di noi la conclusione, ma la storia non e' finita.
Germano Bianconi
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